Personal shopper virtuale: amazon lancia “echo look”

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L’ultimo prodotto del gigante Amazon si chiama « Echo Look »

Il concetto è relativamente semplice: ci si mette in posa davanti ad un apparecchio che scatta foto, gira dei video e invia le foto ad amici per ricevere il loror parere oppure da lui stesso un’opinione sull’outfit indossato.

Ma chi è la persona che si nasconde dietro a “Echo Look”? Il suon nome è Alexa, assistente personale e intelligente, in altri termini un robot sviluppato dall’azienda.

Con questo prodotto Amazon, da un lato ha la possibilità di raccogliere un volume impressionante di dati sui gusti e le abitudini di consumi dei suoi clienti, e dall’altro si rivolge ad un segmento di clientela che finora aveva difficoltà ad acquistare online: quelle persone alla ricerca di consigli sul loro look.

Se poi riflettiamo alla possibilità data da Echo Look di inviare le foto ed i video ad amici e di postarle sui social, capiamo che questa “fetta di mercato” non è irrilevante: 1076 sono i selfie che vengono scattati ogni secondo nel mondo e 700 milioni gli utilizzatori di Instagram. L’Immagine ricopre un ruolo molto importante nella nostra società. Ogni giorno uomini e donne fotografano la propria tenuta, il proprio look e postano, commentano, interagiscono. Sembrano avere senza sosta bisogno di interagire con altri a proposito del proprio stile e della propria immagine.

C’è dunque da chiedersi se “Alexa”, il personal shopper virtuale di Amazon sia veramnete in grado di dare consigli adatti in funzione della morfologia del cliente, del suo stile, dei suoi colori ideali, di cioò che vuole trasmettere con la sua immagine? O mira piuttosto a soddisfare da un lato la necessità di raccogliere informazioni sempre più dettagliate sul consumatore e dall’altro la voglia di interazione, senza portare ad un vero valore aggiunto in termini di consigli d’abbigliamento?

Il cliente che si affida alle conoscenze del personal shopper o del consulente d’immagine ricerca un avviso professionale, su misura, obiettivo e veritiero e spesso preferisce sapere che la persona che lo consiglia non ha nessun interesse a vendergli un prodotto, lo vuole onesto e indipendente. Inoltre è il contatto umano, il savoir faire dato dall’empatia, dall’ascolto e dal sapere rispondere alle esigenze personali a fare la differenza in queste professioni… Riuscirà l’intelligenza artificiale di un robot ad acquisire tutte queste conoscenze e qualità umane?

“Echo Look” esiste solo negli Stati uniti per il momento, che ne dite, conoscerà il successo in Italia?

A cura di:

Eva Gamon, diplomata ESR

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