Qual’è la mia stagione cromatica?

Hai letto post o articoli sull’armocromia e la cosa ti ha incuriosito? Desideri scoprire qual’è la tua stagione d’appartenenza ma non sai come fare?

Fino ad un decennio fa l’armocromia era conosciuta da poche persone, erano soprattutto le consulenti d’immagine e le armocromiste ad interessarsene e a spiegare alla propria clientela l’importanza dell’impatto del colore sul viso.

Oggi invece l’armocormia ( o analisi del colore) è diventata una tendenza nel nostro paese e, come spesso accade, quando un argomento o una disciplina (come in questo caso) acquisisce una popolarità rapida si moltiplicano le pubblicazioni, i presunti esperti e i servizi offerti. Come negli Stati Uniti ed in altri paesi del mondo, esistono anche dei software e delle applicazioni che promettono di svelare la stagione cromatica.

In questa giungla come si può capire a chi rivolgersi?

Come orientarsi nel settore Armocromia? Come fare per individuare la propria stagione cromatica?

Innanzitutto vogliamo sottolineare che i software automatici e le applicazioni attualmente sul mercato non sono affidabili nel determinare la stagione di appartenenza.

CONSIGLIO #1: EVITARE IL FAI DA TE

Il mondo del colore è un ambito complesso in cui si incontrano discipline e scienze come la colorimetria, la teoria del colore, l’ottica, la fisica, le neuroscienze, la psicologia e l’arte. L’esperienza e la competenza di un professionista in questo settore sono insostituibili.

Pensare di auto-analizzarsi attraverso un’applicazione o un software o dopo aver letto un articolo o un solo libro di testo equivale un po’ a pensare di poter fare una diagnosi medica da soli leggendo informazioni online. Certo se si sbaglia diagnosi medica le conseguenza possono essere molto gravi, mentre nel caso del colore se si sbaglia analisi armocromatica si rischia ( solo ?!) di stravolgere il guardaroba riempiendolo di colori sbagliati e penalizzanti. Però il principio è lo stesso.

Il primo consiglio dunque è proprio questo: evitare il fai da te e rivolgersi ad un professionista esperto.

CONSIGLIO # 2: RIVOLGERSI AD UN PROFESSIONISTA ESPERTO

Rivolgersi ad un professionista è sempre la scelta migliore. Ma come fare per riconoscere un esperto da un analista poco preparato o improvvisato?

Non è compito facile riconoscere le capacità del consulente in un ambito come quello dell’armocromia, di cui magari come consumatori conosciamo poco. Vi sono consulenti molto bravi e preparati e altri davvero improvvisati e non sempre è semplice distinguerli. ma potete partire dai seguenti aspetti:

  • La preparazione e la formazione: dove si è formato l’analista? quando? quanto è durata la formazione?
  • La sua formazione è riconosciuta da un ente esterno (da un ente certificatore o dall’Associazione Intenazionale Consulenti d’immagine)? O rilascia solo un attestato di frequenza senza verifica effettiva delle competenze acquisite?
  • Se l’analista si è format* da autodidatta è comunque un riferimento per i suoi numerosi anni di esperienza, per numero di clienti, per pubblicazioni?
  • Quando effettua un’analisi fornisce delle spiegazioni dettagliate e approfondite dei motivi della sua scelta ed è didattico nell’accompagnamento o si erge a guru senza spiegare accuratamente?

CONSIGLIO #3: COMPRENDERE QUALE METODO UTILIZZA E PERCHÈ

L’analisi del colore non è universale e non esiste un unico metodo o approccio: ne esistono molteplici. Alcuni metodi sono comprovati ed efficaci, hanno una solida base di teoria del colore, altri sono più fantasiosi. Quando ci si rivolge ad un esperto si può chiedere quale sia il metodo che adotto per svolgere la sua analisi del colore e per quale motivo ritiene quel metodo migliore di altri.

Se ne ha imparato uno solo non saprà rispondervi con coerenza e darà delle risposte non esaurienti ( come ad esempio: “perchè è famoso”, “perchè è il metodo di Tizio o Caio”). Se invece è un armocromista ben documentato saprà spiegarvi perchè tra i vari metodi esistenti ne ha scelto uno in particolare. E questo permetterà anche a voi di comprendere se le spiegazioni ed il metodo illustrato vi convincono e vi sembrano affidabili.

CONSIGLIO #4: PUNTARE ALLA PERSONALIZZAZIONE

L’analisi del colore richiede di saper individuare i colori del viso e le loro caratteristiche per poi poterli riprodurre armoniosamente nei colori da indossare. Per fare ciò bisogna:

  • ovviamente conoscere bene quali sono e come distinguere le caratteristiche di un colore, le sue componenti o dimensioni ( come ad esempio la tonalità e temperatura, la saturazione, la luminosità, il valore, etc.)
  • saper identificare il livello di ogni caratteristica di colore per ogni elemento cromatico del viso ( iride, incarnato, sopracciglia, capelli), ad esempio saper distinguere su una scala da 1 a 10 il valore ( o chiarezza) della pelle, su una scala di temperatura la tonalità della pelle e così via
  • identificare quali colori corrispondo ai valori e livelli delle caratteristiche cromatiche ( questa fase avviene nella maggior parte dei casi attraverso un test comparativo con drappi di tessuto)
  • in base al risultato del punto precedente stabilire un insieme di colori che riproducono le stesse caratteristiche della personalizzata ( molto spesso questo step è costituto dalla cosiddetta “palette” colori stagionale)

Appare evidente che se consideriamo almeno 3 caratteristiche del colore ( valore, temperatura e saturazione, ma potremmo elencarne altre) , i 4 elementi principali del viso ( occhi, pelle , sopracciglia e capelli) e per ciascuna caratteristica stabiliamo che potremmo avere almeno 3 livelli ( ad esempio freddo, neutro e caldo per la temperatura), ma sarebbe meglio essere più dettagliati, appare evidente che le combinazioni possibili sono davvero tantissime, molte di più delle 4, 12 o 26 stagioni cromatiche dei vari metodi più conosciuti.

All’interno di una stagione cromatica vi sono per forza numerose persone che possono differire le une dalle altre per una o più caratteristiche e non tutte saranno valorizzate al 100% dalla palette di colori standard.

L’ideale dunque, se si vuole essere sicuri di ricevere una lista di colori davvero valorizzanti è rivolgersi ad un professionista che svolga un’analisi cromatica peronsalizzata ed individuale ( se desideri scoprire la lisa dei nostri consulenti specializzati in analisi personalizzate non esitare a contattarci!). in questo caso tutti i colori della propria palette saranno quelli giusti e il consulente ti spiegherà anche come combinarli tra di loro e come scegliere fantasie e stampe valorizzanti per te!

CONSIGLIO #5: NON DIMENTICARE COSA COMUNICANO I COLORI E COSA RAPPRESENTANO PER NOI

Vestirsi in palette e seguire solo l’armocomria nel proprie scelte di abbiglaiemtno è una scelta poco utile. Ogni colore ha un impatto psichico, emotivo, simbolico e comunicativo su chi lo guarda.

In poche parole un colore “parla” e “comunica” sia a chi ci vede che a noi stessi che lo indossiamo.

È dunque importante farsi assistere da un professionista che sia sì in grado di individuare i colori valorizzanti personali, ma che sia anche in grado di dici come scegliere i colori che esprimono la nostra identità e che ci aiutino a raggiungere i nostri obiettivi di comunicazione.

La scelta del colore non è solo logica e razionalità, la scelta del colore è anche emotività e sentimento.

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